La Mostra

Ti racconto una cosa...del primo giorno di scuola
Ti racconto una cosa...del primo giorno di scuola
Ricordo come fossa ieri il primo giorno di liceo, nel lontano settembre del 2017.
L’emozione che mi aveva tolto il sonno la sera prima, quella mattina era più forte che mai, e fin dalle prime luci dell’alba era partito un acceso scambio di messaggi con le mie amiche, con cui condividevo pensieri di vario tipo: dai più profondi, riguardanti il trovarmi in una classe di compagni completamente sconosciuti, per poi passare a commenti più frivoli, dedicati alla scelta dell’abbigliamento e degli accessori da sfoggiare in quella data tanto attesa.
Ci trovammo, qualche ora dopo, in stazione a Cervia, per prendere il primo di una lunga serie di treni verso Ravenna, ognuna ansiosa di sapere cosa le avrebbe serbato la giornata nella nuova scuola.
Il momento in cui salii sul treno sancì l’inizio di una tappa importante della mia vita, la quale mi avrebbe portato una moltitudine di sorprese che quella mattina neanche immaginavo.
Il mio abbonamento del treno di quel primo anno fu un fedele compagno di avventure: treni persi all’ultimo, correndo con il fiatone, treni persi di proposito per restare un po’ di più con qualcuno di speciale, mattinate nebbiose, allietate dalle chiacchiere da vagone con le mie sette compagne di viaggio o traversate frenetiche cercando di copiare qualche compito in quei venti minuti che mi separavano dalla scuola. Erano vicende all’ordine del giorno.
Il primo giorno di scuola, non solo segnò l’inizio di un cammino alla scoperta di nuove conoscenze, ma mi aprì le porte ad una galassia di amici, primi innamoramenti, esperienze in una nuova città e tante altre peripezie, scandite tutte dal tabellone degli orari della stazione di Ravenna.

Anna Cifiello