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Culturecovery - progetto europeo

Culturecovery - progetto europeo


Ha preso il via il progetto europeo CULTURECOVERY, che ha come protagonista l’Ecomuseo del Sale e del Mare di Cervia.
L’avvio del progetto si è svolto a Cervia dal 4 al 6 settembre, quando nella città del sale si sono ritrovati i 9 partner europei per presentare la propria realtà, discutere sul progetto e pianificare le attività dei prossimi sei mesi.
Finanziato nell’ambito del programma Europeo di cooperazione territoriale Central Europe 2014-2020 nell’ambito dell’asse prioritario “Cooperazione per la tutela delle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile nell'Europa centrale”, e in particolare all’interno dell’obiettivo “Migliorare le capacità per l'uso sostenibile dei beni culturali e del patrimonio culturale”, il progetto “CULTURECOVERY - Protezione e recupero del patrimonio culturale immateriale dell’Europa centrale attraverso Ecomusei, come motore della crescita locale” ha come obiettivo principale quello di preservare e valorizzare il patrimonio immateriale, risultato della relazione tra popolazioni e territori, preziosa fonte di tradizioni, manufatti, prodotti tipici dei paesi partner del progetto.
CULTURECOVERY ha una durata di 3 anni
Il Comune di Cervia è capofila del progetto, mentre gli altri partner provengono dall’Italia (Delta 2000), dall’Ungheria (Agenzia regionale per l’innovazione della Transdanubia Centrale e Agenzia per lo sviluppo e il coordinamento del Lago Balaton di Siofok), dalla Polonia (Fondazione per la popolazione attiva e la pace di Cracovia), dalla Slovenia (Comune di Pivka), dalla Croazia (Associazione Ecomuseo Casa della Batana di Rovinjo e Comune di Moscenicka Draga) e dall’Austria (Associazione per Sviluppo Rurale della Stiria di Graz).

Tra le attività pianificate nell’ambito di CULTURECOVERY, ci sono la ricognizione di migliori prassi a livello europeo nella gestione degli ecomusei e nella valorizzazione della cultura immateriale; 3 workshop di partecipazione in ciascun territorio con i cittadini per verificare i suggerimenti delle comunità per definire azioni di protezione del patrimonio culturale; attività di formazione per i manager e i gestori degli ecomusei nei paesi partner; visite studio (a Rovinio in Croazia, sul Lago Balaton e a Graz) per un confronto a livello europeo; lo sviluppo di un Piano d’Azione per la gestione innovativa degli Ecomusei; attività di comunicazione; la realizzazione di azioni pilota basate sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

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