Ecomuseo

SACCOlibero - Installazione Artistica Ambientale
SACCOlibero - Installazione Artistica Ambientale
L’Ecomuseo del Sale e del Mare è lieto di presentare la sua nuova installazione artistica "SACCOlibero" realizzata all’interno di LAAI, il Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante ideato da Antonella De Nisco e l’Arch. Giorgio Teggi, artisti che da anni mettono in atto pratiche artistiche nei luoghi, nelle città, negli spazi naturali e di margine dei giardini, scuole e musei con installazioni che tentano un impegno civico, nel riferimento alla memoria collettiva, emozionale e soggettiva.

SACCOlibero è stato pensato come metafora visibile e fruibile del paesaggio sia urbano che naturale di Cervia e si ispira al lavoro delle mogli dei salinari, che usavano dei logori sacchi di juta per insaccare il sale: l’installazione vuole quindi essere anche un monumento dedicato a queste donne e alla loro forza, riportando alla luce il loro importantissimo ruolo.

La realizzazione del manufatto si è svolta attraverso un vero e proprio laboratorio co-partecipato, dove i cittadini sono stati chiamati a partecipare e cooperare insieme nell’intreccio/rammendo del grande sacco, partendo da un semilavorato preparato precedentemente dall'artista.
Tale attività creativa aveva l’obiettivo di sperimentare nuove forme di utilizzo collettivo dello spazio come manutenzione poetica dei luoghi:

- costruendo architetture naturali tessute/intrecciate che possono assumere una dimensione affettiva, simbolica, evocativa;
- abitare, per qualche ora, i luoghi come un atto di ascolto, la capacità di immaginare oggetti, di riflettere sulla provvisorietà e sull'anima temporanea delle cose;
- preservare i paesaggi naturali con azioni/oggetti semi permanenti o smontabili;
- stare accanto, con-vivere facendo esperienza del luogo attraverso punti significativi-narrativi, entrare in contatto, organizzare un luogo;
- arte come incontro di socialità che si possono riproporre in altri contesti o/e capace di creare una ripercussione dove è stato realizzato un momento di condivisione e confronto rispetto alla personale esperienza di ogni partecipante.

L'installazione è stata inserita nella prima edizione di TERRENA, Tracciati di Land art in Bassa Romagna, festival dedicato interamente a opere che agiscono sul paesaggio naturale.